"Un eroe Juventino......bravo"

Questa sera ospite Capitan Giuseppe Furino

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TuttoSport.com - Juventus

giovedì 19 novembre 2009

Mondial-Furto





Povero Trap, perso il mondiale per un furto!
Il goal che qualifica la Francia è viziato da un clamoroso fallo di mano di Henry.
E' davvero un peccato che il lavoro di anni sia vanificato da un episodio del genere.
Tra gli altri spareggi mi ha particolarmente colpito l'eliminazione della Russia:
per una volta a Mago Hiddink non è riuscito il miracolo!
Intanto l'Italia grazie ad un goal di Giorgione Chiellini batte la Svezia orfana di Ibrahimovic.
Adesso sotto con il campionato.
Come detto da Buffon si pensi intanto a fare 6 punti prima della sfida con l'Inter.
E basta poi con questi proclami sulla terza Stella.
Perchè se si continua così ci vorranno anni prima di porsi il problema.....
Fatti, non parole.
IL PUNTO DI ROBERTO BECCANTINI
Questa volta non hanno avuto il coraggio di inventarsi una moviola di scorta come a Berlino, dopo la testata di Zidane a Materazzi, o come nella Confederations Cup, agli sgoccioli di Brasile-Egitto. Avrebbe evitato una profonda ingiustizia. Di mezzo, c’erano la Francia, ancora lei, e l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Nessuno se l’è sentita di correggere la svista della terna svedese: prima che nei supplementari Gallas segnasse, pareggiasse ed eliminasse, così, i più meritevoli, Henry aveva giocato a pallamano (o a pallavolo, fate voi). Un risultato che già faceva a pugni con l’intreccio, figuriamoci, dunque, con l’epilogo. Da un contatto fra Given e Anelka, un arbitro servile avrebbe potuto spremere un rigore: il palleggio di mano deve essergli proprio sfuggito.Gli spareggi, molto equilibrati, hanno diffuso brividi e ghigliottinato un peso massimo: la Russia di Hiddink. Francia e Portogallo hanno sofferto, hanno rischiato, hanno resistito (e il Portogallo vinto, addirittura). Se rivoluzione è troppo, scossa è poco. Penso all’impresa della piccola Slovenia. E, naturalmente, allo scandalo di St. Denis. Con i giudici di porta, cari al francese Platini, Trapattoni, che fu maestro di Michel, e Domenech se la sarebbero giocata ai rigori. I vice campioni del Mondo dovranno accendere una candela al dio degli episodi. Spiace per il Trap, transitato da un Moreno pilotato a un Hansson improvvisamente nebbioso. La Francia, boriosa e sterile, ha sfiorato il suicidio che, sempre in casa, aveva «brillantemente» centrato alla vigilia dei Mondiali americani del 1994. Quando può scegliere, Trap tentenna: vedi Dublino. Quando non può, è tutta un’altra musica: vedi Parigi; se consideriamo le occasioni nude e crude, il 2-0 avrebbe fotografato meglio la trama. Domenech era, e rimane, il brutto anatroccolo di una fiaba che non può più contare sulle magìe di Platini e Zidane. Da oggi, fuoco alle polveri. Si parlerà solo della mano che Henry ha dato al suo capo.

lunedì 16 novembre 2009

Anastasi:"Juve prendi Rossi!"


Il Pelè Bianco, l’ex indimenticato beniamino dei tifosi della Juventus Pietro Anastasi, è intervenuto a "Tutti pazzi per la Juve", ricordando tra le altre cose, amarcord della sua esperienza bianconera nonchè del suo mondiale messicano sfumato per un giramento di “palle”, analizzando poi l’attuale forza della squadra allenata da Ciro Ferrara e suggerendo all’attuale dirigenza juventina il suo erede.

GIUSEPPE ROSSI IL MIO EREDE
“E’ sempre difficile paragonare giocatori di epoche diverse. Premesso ciò, se c’è un giocatore che per caratteristiche mi somiglia di più e che consiglio di prendere alla Juventus, quello è Giuseppe Rossi del Villareal.”

JUVE, TROPPI ALTI E BASSI
“La Juventus vista fin ora quest’anno non mi soddisfa assolutamente. Troppi alti e bassi, manca quella continuità tipica delle grandi squadre. Però mi riservo di dare un giudizio definitivo quando avrà recuperato tutta la rosa. Con questa serie impressionante di infortuni è dura anche trovare una formazione tipo. Non è una questione di modulo, ma di testa. L’Inter è ancora la favorita, però se ci pensiamo bene la differenza sta in quei 5 punti buttati in casa contro Bologna e Napoli.”

BLANC PRESIDENTE NON MI CONVINCE
“Purtroppo non sono mai stato contattato dalla Juventus per collaborare.
La nuova dirigenza sta facendo bene, ma una cosa non mi convince proprio:
il presidente deve esser una figura forte, legata all’immagine del club o perlomeno alla Juve era sempre stato così fino all’avvento di Cobolli Gigli e Blanc.
Sarà che i miei migliori anni da calciatore li ho vissuti con Boniperti presidente e che quindi il paragone è improponibile, ma comprendo in toto i tanti tifosi juventini perplessi su questa scelta della Proprietà”

AMARCORD
“Sono stato un po’ l’uomo dei record dell’epoca. Doppietta all’esordio in serie A, doppietta alla prima gara a San Siro, tripletta in meno di 5 minuti e tanto altro. Devo dire che non mi sono fatto mancare proprio nulla. Ho fatto 105 goal in serie A, ma con le attuali nuove regole, sugli autogol e molto più severe per i difensori, ne avrei segnato almeno il doppio o quasi. Gli avversari più duri ma anche più leali che ho affrontato sono stati Cresci, Burgnich e Guarneri”

MESSICO ’70, CHE GIRAMENTO DI PALLE
“La mia più grande delusione calcistica. Sono state scritte tante cavolate in merito a quella mia defezione. Fu solo colpa di uno sciocco gioco che mi causò un versamento ai testicoli.
Ho perso il Messico per un giramento di palle! Chissà se con la mia presenza si sarebbe potuto riscrivere la storia di quel mondiale….”

FIAT, EMIGRATI E FINE ANNI '60
“So che in molti scrissero e dissero che dietro al mio passaggio alla Juventus ci fosse la voglia da parte della dirigenza di ingraziarsi i tantissimi emigrati dal sud al nord, fenomeno tipico di quegli anni che hanno cambiato l’Italia.
Di certo, se non eri bravo alla Juve non ti tenevano.
Ed io, Cuccureddu, Furino e Longobucco siamo stati dei “terroni” orgogliosi di rappresentare le nostre origini e di onorare al meglio la maglia bianconera”

VIDEO INTERVENTO ANASTASI - PRIMA PARTE

VIDEO INTERVENTO ANASTASI - SECONDA PARTE

domenica 15 novembre 2009

La sosta porta consiglio



Arbitri, l'Inter non ha bisogno di tutti questi aiuti per vincere.
Juve, prendi Kolarov e Zarate.
Collina e Carraro? I nuovi intoccabili.
La tosse di Bergamo, il "pentito" Manfredi Martino e la mistificazione dei media.
Come sempre, la sosta è un buon momento per tracciare i primi parziali bilanci. In testa, si potrebbe commentare con un "tutto come assolutamente previsto".Inter nettamente favorita ed in fuga, Juventus e Milan ad inseguire, Fiorentina subito sotto. Rispetto alla classifica finale dell'anno scorso non è cambiato assolutamente nulla. Questo nonostante il pesante investimento sul mercato effettuato da parte della Juventus in estate. Il Gap bianconero dalla squadra neroazzurra sembra rimasto identico, anzi per assurdo in alcuni momenti è persino aumentato. Di chi potrebbe esser la colpa di questo? Sicuramente degli infortuni che ben più che nell'anno precedente stanno martoriando la squadra bianconera. Non era colpa di Capanna, non è colpa di Vinovo, prima o poi qualcuno in Società dovrà allora avere il coraggio di spiegare questo mistero! Poi c'è sicuramente un modulo, il rombo di inizio stagione, non adatto alle caratteristiche della squadra. Ad esempio, per giocare con questo schema devi disporre di terzini di spinta di livello e Grygera, Caceres, Zebina, Molinaro, Grosso e De Ceglie chi per un motivo, chi per un altro non rientrano assolutamente in questa categoria. Ottimi rincalzi, ma niente più. Poi c'è l'ambientamento di Diego, al quale si è deciso forse troppo presto di affidare le chiavi del gioco Juve. Il ragazzo ha talento da vendere, ma per diventare uno Zidane (se mai lo diventerà…) troppa gavetta dovrà fare ancora. Ed allora in un 4-3-1-2 o il trequartista fa la differenza assoluta oppure si regala praticamente il centrocampo agli avversari. Viene da chiedersi se con un Camoranesi così valeva davvero la pena stravolgere tatticamente la squadra.L'inesperienza di Ferrara, le "Melonate" di Felipe Melo (fortunatamente sempre meno frequenti), le incomprensibili ed interminabili chance concesse a Tiago, i proclami dirigenziali un giorno si e l'altro pure, fanno il resto. Chissà se la sosta rigenererà le forze bianconere e consentirà di recuperare quei giocatori determinanti, Del Piero in primis, che serviranno per il big-match contro l'Inter che si avvicina sempre più. Decisivo comunque nelle prossime settimane sarà il percorso Champions di entrambe le squadre. Se non si qualificheranno direttamente con la quinta partita del girone e rimanderanno le sentenze agli ultimi 90', l'ultimo turno si giocherà proprio a ridosso del derby d'Italia. Fatto questo da non sottovalutare.
Speriamo inoltre che la nuova classe arbitrale, ovvero la "io sbaglio tanto e più di prima ma adesso in buona fede", non condizioni questa rincorsa al vertice. La Juventus, pur essendo praticamente quasi il miglior attacco dell'anno solare in Italia, sono quasi 20 partite che non ha un rigore a favore. Un girone, un'eternità. L'Inter dal canto suo, ha interrotto solo di recente l'immunità che l'ha vista per oltre 50 partite non subire un rigore contro, ma ancora dispone, checchè ne dica Mourinho, di quel trattamento di favore che le consente, come nella partita contro la Roma ad esempio, di commettere ripetuti falli, quasi sempre con gli stessi giocatori, senza mai ricevere i giusti cartellini. Dopo il posticipo di San Siro, in praticamente tutti noi è nata spontanea una domanda: "ma un giocatore dell'Inter per esser espulso che deve fare?"Per la risposta chiedere forse a Rocchi, tra l'altro uno degli imputati al processo di Napoli, argomento però sul quale ritornerò più avanti.
Queste pause di campionato poi, vengono spesso utilizzate dalla stampa per ripartire con "l'indovina chi" ovvero accostare ogni giorno una possibile trattativa a chicchessia, per poterla sbattere in prima pagina e stimolare l'acquisto del giornale da parte del tifoso. Come si sa, d'altronde, il calciomercato è il momento che più fa sognare la tifoseria. Ed allora per una volta la butto anche io lì. Visto il netto ridimensionamento della Lazio, l'insofferenza di Zarate e la predisposizione di Lotito all'amore per il Dio denaro, perché non opzionare sin da subito per il prossimo anno Zarate e Kolarov? Credo che nell'attuale paronama italiano non esistano giovani più forti e di prospettiva nei rispettivi ruoli dei 2 giocatori biancocelesti. Kolarov sarebbe finalmente il terzino di livello che alla Juve manca ormai dalla cessione di Zambrotta. Zarate sarebbe il futuro da cui ripartire, visto la probabile partenza di Trezeguet a fine stagione ed il prossimo, ahimè, pensionamento di Del Piero. Con le dovute contropartite tecniche e con un'offerta seria e congrua, sono certo che le certezze di Lotito vacillerebbero… Last but not least, in settimana molto avrebbero dovuto destare scalpore le dichiarazioni spontanee rese da Luciano Moggi al Processo di Napoli, che hanno fatto seguito alla mistificazione dei media sui colpi di tosse di Bergamo e le presunte palline scolorite viste da Manfredi Martino. Uso il condizionale perché se esistesse davvero buona fede da parte della carta stampata nel trattare l'argomento Calciopoli, si sarebbero fatti come minimo i dovuti titoloni sui giornali e adesso se ne discuterebbe ovunque in tv, come l'argomento meriterebbe. Ma soprattutto se si fossero ascoltate per intero le testimonianze, come possibile fare anche in rete, mai si sarebbero potute scrivere baggianate del tipo "ecco come truccavano i sorteggi". Pazzesco. E poi, come giustamente ricordato da Moggi al Processo, dove sono finite le intercettazioni di Carraro in cui chiedeva di salvare la Fiorentina e la Lazio? Perché sono state nascoste sotto traccia? Perché l'ex presidente Figc è stato assolto dal processo sportivo con così tanta superficialità e salvato anche dal giudizio nel processo di Napoli? Perché Collina non è stato indagato per gli appuntamenti segreti e notturni che Meani gli procurava con l'allora presidente di Lega Galliani? Si, proprio quel Collina che adesso sarebbe garanzia di buona fede arbitrale. Possibile che ancora nessun organo ufficiale o giornalista abbia avuto il coraggio di chiedere a Collina in merito a queste sue intercettazioni compromettenti?
E questo sarebbe il nuovo calcio pulito? Ma aridatece Moggi.

mercoledì 11 novembre 2009

"Indagate Collina e Carraro..."





"Indagate pure giornalisti e notai ed anche sulle intercettazioni di Collina e Carraro"
Questo il titolo che i giornali di oggi avrebbero dovuto fare se ancora esistesse una libertà di stampa a 360° ed una coscienza in buona fede.
Ma come sempre, titoloni per presunti reo-confessi come Manfredi Martino,
trafiletto nelle pagine interne per le deposizioni che smascherano la farsa di Calciopoli.
NAPOLI (10 novembre) - «Se quel colpo di tosse di Pier Luigi Pairetto era diretto al giornalista allora questi era parte della combine. Non lo so. Allora tutti i giornalisti e i notai che hanno partecipato ai sorteggi arbitrali dovrebbero essere interrogati, indagati». Lo ha detto Luciano Moggi in una dichiarazione spontanea all'apertura della nuova udienza del processo Calciopoli che si è aperta davanti alla nona sezione penale - collegio A - del tribunale di Napoli. Il riferimento di Moggi è alle dichiarazioni rese in aula la scorsa udienza del teste Manfredi Martino, ex segretario Can. Martino aveva parlato di un colpo di tosse fatto dal designatore Pairetto mentre il giornalista a cui toccava la scelta dell'urna dove c'erano le palline con le partite in occasione della vigilia di un Milan-Juve alla fine del campionato 2004-2005. Moggi ha anche sottolineato come sia passata inosservata un'intercettazione ai danni di Franco Carraro, all'epoca presidente della Federcalcio: «Sono stato anche accusato di aver fatto retrocedere il Bologna, quando poi si va a leggere un'intercettazione dell'allora presidente federale Franco Carraro nella quale dice al designatore Paolo Bergamo che bisogna aiutare Lazio e Fiorentina ad evitare la retrocessione. Guarda caso retrocedono Bologna e Brescia e si salvano Lazio e Fiorentina».
Moggi ha poi tirato in ballo Pierluigi Collina. «Si vanno poi a leggere le intercettazioni e si trova una telefonata di Collina il quale dice al dirigente del Milan Meani che avrebbe voluto parlare come il presidente della Lega Galliani allora anche vice presidente del Milano. Il tenore della telefonata era più o meno questo: "Vorrei parlare con Galliani però dovremmo arrivare al tuo ristorante in un giorno di chiusura a mezzanotte perchè possa entrare dalla porta di dietro affinchè non mi veda nessuno". Questa intercettazione non è stata inserita nel processo e addirittura Collina oggi è il designatore capo degli arbitri. Mi domando e vi domando: se un arbitro in attività può fare una cosa del genere e se effettivamente come ha detto "incontrare Galliani per un discorso esclusivamente per il futuro della sua carriera" non poteva farlo nelle sedi opportune della lega dove Galliani era presidente evitando il giorno di chiusura del ristorante, la mezzanotte e la porta sul retro per non farsi vedere? Signor presidente a pensare male si fa presto ma spesso si indovina».
Vi riporto in merito a questa notizia la bella rima in versi inviatami dall'amico Giacomo.
In affanno
di Giacomo Scutiero
Arbitri, assistenti, dirigenti,giornalisti:
a Calciopoli giocavano anche i cronisti.
Pairetto tossisce, e che fanno questi?
Non saranno mica reali interventisti…
L’intercettazione di Carraro nascosta:
“salvare Lazio e viola”, ora dove sta?
Moggi: “Che c’entra il sottoscritto?”,
giura di ignorare questo intrigo fitto.
Il presidente è velocemente assolto,
più comodo avere un unico coinvolto.
E la farsa continua...
Intanto la nuova Juve riparte con i proclami.
Non sono bastati 3 anni a Blanc per capire che alla Juve sono abituati in primis a fare i fatti e poi solo in seguito le parole e non viceversa.
Riecco quindi le dichiarazioni ad effetto porta-sfiga.
Poi vista l'assenza di partite di club per oltre 10 giorni, riparte l'Indovina Chi con vari nomi accostati qui e la.
A leggere il Corriere dello Sport il sogno di Ferrara sarebbe Mascherano.
Un altro centrale di centrocampo?
Non bastano Melo, Marchisio, Sissoko, Poulsen, Tiago e Marrone, senza considerare poi pure Almiron solo in prestito al Bari?
Con tutto il rispetto per il mediano argentino, giocatore di assoluto valore, mi sembra una bella bufala buttata lì per vendere qualche copia in più.
Per quanto riguarda Ranocchia, invece l'operazione mi sembra più fattibile.
Ma quello che mi chiedo è questo:
se il giocatore era stato proposto alla Juve come promettente già due anni fa ed a meno di 2 milioni di euro, perchè lo si dovrebbe comprare adesso a 10?
Misteri del nuovo corso...
Considerazioni personali finali: visto i dolori di pancia di Zarate ed il ridimensionamento della Lazio, nella prossima sessione estiva di mercato io presenterei a Lotito un'offerta irrinunciabile e seria (comprendente anche contropartite tecniche) per avere a tutti i costi il talentuoso attaccante argentino più Kolarov, mio assoluto pallino, suggerito oltre 2 anni fa alla nuova dirigenza....

lunedì 9 novembre 2009

La Juve ringrazia Ranieri














La Roma di Ranieri ferma l'Inter con una partita gajarda, proprio come si dice nella Capitale.
Incredibile numero di falli da parte dei giocatori interisti. Mi domando e lo faccio anche a tutti voi:
ma cosa deve far un giocatore dell'Inter per esser espulso?
Di certo a Rocchi, indagato anche lui a Calciopoli, non bastano gomitate, tacchettate, magliette strattonate ed altro.
Si, proprio quel Calciopoli, sempre più farsa dove persino i testimoni dell'accusa fanno il gioco della difesa. Guardate il video allegato di oggi, con Beha che umilia in diretta al TG3 la Gazzetta dello Sport ed in particolar modo il vice direttore Palombo, con cui come molti di voi ricorderanno ho avuto anche modo di scontrarmi in passato. (guarda il video dell'8/3/2009)







La nuova Juve in merito come sempre tace (d'altronde hanno fatto della Gazzetta dello Sport uno degli sponsor ufficiali. Se poi vi volete fare il sangue ancora più amaro andate qui e leggete i nomi del consiglio di amministrazione del giornale....), salvo poi ricordare che gli scudetti sono 29 con 2 asterischi. Troppo facile tenere il piede in due scarpe.....
E' ufficiale: il Milan di Leonardo è uscito definitivamente dalla crisi e sta diventando una bella realtà così come la Fiorentina di Prandelli continua la sua bella favola di questi anni.
Sono queste 3 squadre che sicuramente hanno più possibilità di restanti posti Champions, mentre le anti-Inter per lo scudetto credo possano esser solo Juventus e Milan.
Crolla la Lazio e traballa la panchina di Ballardini. Da indiscrezioni personali si scaldano (in rigoroso ordine di preferenza) Mihajlovic, De Biasi e Bruno Giordano, pronti a subentrare.
di Mirko Nicolino per Juvemania.it
“Non è una buona filosofia arbitrale fischiare 50 volte e fare entrare 10 volte la barella in 90 minuti. A quest’arbitro piace tanto fischiare, probabilmente negli spogliatoi sta continuando a fischiare. E poi alla fine ha dato solo 3 minuti di recupero. Doveva darne almeno 5 o 6. E’ sempre così quando è in campo l’Inter: quando l’Inter perde si danno al massimo 2-3 minuti di recupero, quando l’Inter vince minimo 5-6″. Chiare e senza fronzoli le parole di Mourinho al termine del pareggio casalingo contro la Roma di Ranieri. Si sente penalizzato il portoghese, da un arbitraggio che avrebbe dovuto lasciar correre di più. Lasciare che i vari Samuel, Stankovic, Lucio, Muntari, Vieira, Tiago Motta, continuassero a randellare e a buttare giù i romanisti come fossero vittime sacrificali di un disegno divino. E poco importa al portoghese se la partita avrebbe dovuto finirla in 9 contro 11… Sì perché Rocchi ha fischiato tanto, ma per quello che si è visto in campo è stato poco. Al direttore di gara, infatti, è sfuggito un calcione all’indietro di Muntari, a palla ormai allontantasi, su Menez ed essendo il coloured già ammonito avrebbe dovuto essere sbattuto fuori (scatterà la prova TV?). Così come non avrebbe dovuto finire la partita Tiago Motta, che ammonito, si è reso protagonista di una carrellata di falli uno più giallo dell’altro. Ma si sa, come dice Mourinho, “è sempre così quando è in campo l’Inter“.
Questa sera sarò in tv a "Cuore di calcio" per commentare la bella vittoria di Bergamo della Juventus , i 100 falli impuniti dell'Inter di ieri sera e la mistificazione dei media sulla tosse di Manfredi al Processo di Napoli.
Previsti ospiti e collegamenti importanti.
CUORE DI CALCIO (ore 21,00-23,00)
Canale 851 Sky (Roma Sat) sul satellite
GOLD SPORT sul digitale terrestre nel Lazio
www.tvgold.it per seguire la trasmissione in streaming.

domenica 8 novembre 2009

Cinquina Juve




Con una buona prova sul difficile campo di Bergamo, la Juventus guadagna 3 punti importantissimi per continuare a cercare di rimanere attaccatta all'Inter.
Decisiva una prestazione mostruosa di Camoranesi, assolutamente il migliore in campo.
Felipe Melo e Diego confermano di attraversare un buon momento di forma.
Ancora una volta a segno Trezeguet, sempre più nella storia bianconera.
Buona prova ancora una volta in questa stagione anche di Poulsen.
Unica nota negativa il modo sciocco in cui si sono presi i 2 goal dall'Atalanta.
Ferrara vince il derby contro Conte.
Va sinceramente apprezzato il modo in cui ha gestito la gara ed è assai comprensibile la soddisfazione del Mister a fine gara.
Si va alla sosta (e chissà che da San Siro intanto non arrivino buone notizie) sperando di sfruttare al meglio questi giorni per recuperare praticamente tutti gli infortunati fermi ai box.
Questo il mio editoriale riepilogativo scritto dopo l'ultimo turno di Champions League
All'inferno e ritorno! Se persino l'Inter vince in Champions....
....allora vuol dire che il calcio nostrano si sta davvero riprendendo. Dopo il De Profundis italiano suonato da Calciopoli in poi, questa è la migliore stagione Champions delle nostre squadre. Dall'estate del 2006, se si esclude l'exploit del Milan nel 2007, per praticamente un triennio abbiamo assistito ad un'impotenza assoluta in Europa dei nostri team dominati dallo strapotere anglo-spagnolo. Non è un caso, non puo esserlo, che il ritorno alla nostra competitività coincida con la presenza contemporanea di Fiorentina, Inter, Juventus e Milan ovvero le squadre che nel campionato 2005-2006 si erano classificate nei primi 4 posti, garantendosi quindi il diritto di partecipare alla competizione massima. Viene da pensare che praticamente ci siamo fatti del male da soli auto-diminuendo la competitività dei nostri team con il(molto) presunto scandalo di Moggiopoli. L'Inter, che all'epoca era la terza potenza del campionato, per 3 anni ha vinto lo scudetto in Italia praticamente senza rivali ma la sua forza non è che si sia discostata poi molto da quella che era nel 2006, Ibrahimovic escluso, ovvio. Si sono solo indeboliti e non di poco gli avversari…. E' invecchiato il Milan, al netto anche degli investimenti di Berlusconi ed è stata smantellata del tutto o quasi la corazzata Juventus, mentre solo grazie alla grande competenza di Corvino la Fiorentina è riuscita a rimanere a galla. Dato che deve far riflettere, l'attuale migliore squadra italiana era un anno che non vinceva in Coppa e negli anni precedenti mai è riuscita a superare gli ottavi. Questo per ben delineare il desolante quadro della mediocrità del calcio italiano di quest'ultimo triennio. Senza le sentenze del 2006 sarebbero passati perlomeno altri 10 anni prima di vedere uno scudetto nerazzurro… Come ripete spesso Moggi :"la Juve di Capello era destinata a vincere almeno per 5-6 anni di fila!" E' giusto precisare che gli equilibri italiani sono stati spostati però anche da quella che verrà ricordata per sempre come la peggiore operazione di mercato della storia della Juventus, ovvero la cessione di Ibrahimovic all'Inter per soli 24 milioni di euro. Lo svedese ha prima vinto praticamente da solo o quasi i 3 scudetti neroazzurri e poi ha permesso alla squadra di Moratti, grazie alla sua reale super-valutazione, di rinforzare la squadra attraverso i soldi della sua cessione. Lucio, Milito, Motta, Sneijder ed Eto'o sono il miglior mercato che l'Inter potesse fare.Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Vittorie come quella di Kiev, poi, possono cambiare una stagione, una carriera, una storia. In Italia la banda Mourinho resta senza rivali. Chissà se per una volta la Juventus deciderà di fare il Milan, ovvero concentrarsi solo sulla massima competizione trascurando il campionato. Una cosa è certa per chi scrive: l'attuale Juventus non ha la rosa adatta per poter competere su entrambi i fronti. La squadra bianconera è un team che in gara secca con gli 11 titolari a disposizione può vincere contro chiunque. Quello che ahimè latita è la panchina, assolutamente non all'altezza della fama della squadra juventina, conseguenza questa anche e soprattutto delle tragiche sessioni di mercato degli ultimi anni. Sia in entrata che in uscita. Basti pensare che a trascinare la Fiorentina in questo periodo ci stanno pensando quei Mutu, Marchionni e Cristiano Zanetti svenduti al prezzo complessivo di un Tiago qualsiasi!! Roba da far addrizzare i capelli anche a Galliani che, intanto dopo anni di collezione di figurine d'epoca, forse avrà capito che per tornare a vincere servono campioni giovani ed ambiziosi e non nomi in fase calante sul viale del tramonto. Con la svolta di Leonardo, si è intrapresa questa nuova via anche se l'allenatore non era ovviamente il problema del Milan. Guardate d'altronde cosa sta facendo Ancelotti al Chelsea… Ad oggi i Blues sono i maggiori candidati per la vittoria finale in Champions e non aggiungo altro. Tornando a noi, l'unico evento che può riesumare la lotta scudetto in Italia è immaginare un Inter che possa far strada in Champions e che quindi venga distratta dal sogno di colorare quelle immagini ormai sbiadite e quasi irriconoscibili dei festeggiamenti per una vittoria in Coppa dei Campioni. La Juventus dal canto suo però presto dovrà fare una scelta: o puntare tutto su una Mission Impossible in Champions, centellinando la forza dei suoi campioni ultratrentennali o mollare l'Europa sperando che l'Inter possa perder colpi in Campionato. Una cosa però mi sembra ovvia, talmente ovvia che dubito verrà presa in considerazione: la formazione di Ferrara a Gennaio deve assolutamente tornare sul mercato perché, come espresso anche da Michele Padovano ai microfoni di "TUTTI PAZZI PER LA JUVE", il rombo prevede l'utilizzo di 2 terzini fluidificanti di spinta di cui la Juventus assolutamente non dispone e perché per l'alternativo modulo provato, il 4-2-3-1, non ci sono ricambi validi per i trequartisti titolari. Alla fine, viene da chiedersi se ne è valsa davvero la pena di stravolgere la tattica di una intera squadra solo per l'acquisto di Diego. Io sono dell'avviso che è il grande campione che si adatta al modulo e non viceversa. Perché di Diego a cui tutto era dovuto perchè vinceva le partite da solo ce n'è stato solo uno...ma di cognome faceva Maradona!

sabato 7 novembre 2009

E la farsa continua....





Alla prima testimonianza contro gli imputati di Calciopoli al processo di Napoli, riparte immediatamente la caccia alle streghe con i titoloni in prima pagina.
Chi in prima fila se non la Gazzetta dello Sport, sponsor ufficiale della nuova Juventus
(vedesi anche intervista a tutta pagina di Del Piero oggi.....)?
A pensar male, diceva Andreotti, si commette peccato ma si azzecca quasi sempre. Ahimè.
A questo link potrete ascoltare l'udienza di Manfredi e leggere l'intera trascrizione del suo intervento http://www.uccellinodidelpiero.com/2009/11/07/trascrizione-dichiarazione-di-manfredi-sul-colpo-di-tosse-di-pairetto/.
Intanto ripartono i proclami porta-sfiga "Non ci scappano" "L'Inter si prende così" "Credo allo scudetto" .....
Ma si pensi a vincere contro Capitan Conte a Bergamo questa sera perchè non sarà facile per niente.
Umiltà, sacrificio ed impegno silenzioso. Questa la Juve a cui ero abituato io fino a 3 anni fa.
Troppo importante la gara di stasera. Da non fallire assolutamente. Altro che proclami.
Ecco per tutti voi l'articolo scritto da Enrico Fracassi per Juvemania.it.
Lo dedico a tutti coloro che ancora pensano che Calciopoli sia stato un processo serio e che i media lo hanno seguito e raccontato in buona fede.....
PALLINE SCOLORITE E COLPI DI TOSSE....
Effettivamente è da un po’ che non leggevamo qualche altra stupidaggine riguardante Farsopoli Calciopoli, ed oggi da questo punto di vista è una giornata prolifica. Le ultime dichiarazioni rilasciate nel corso del processo di Napoli hanno dato la stura ai soliti rosiconi (non scriviamo di che colore, ma ve lo potete immaginare benissimo) per dipingere nuovi scenari apocalittici riguardanti il campionato 2004/2005, vinto dalla Juventus con pieno merito e revocato dai solerti giudici della Corte Federale.
La partita “incriminata” sarebbe Milan-Juventus dell’8 maggio 2005, vinta dai bianconeri per 1-0 con rete di Trezeguet al 28′ del primo tempo. Durante la gara, non ci furono contestazioni clamorose di nessun tipo e, francamente, non fu nemmeno una gran bella partita. Si segnalano solo il goal, una traversa di Del Piero ed un palo di Inzaghi. Lo stesso Milan, il giorno stesso della gara, la analizza così tramite il proprio sito ufficiale:
“Un gol episodico, in un primo tempo povero di emozioni da una parte e dall’altra, un gol di Trezeguet raccolto sulla strada della partita decide la supersfida di San Siro. Nel secondo tempo il Milan ci crede, si riversa, ci prova, ma non viene sostenuto dal guizzo giusto. Cose che sucedono e che vanno accettate, senza intaccare in nulla e per nulla la qualità della stagione della squadra di Ancelotti che è entrata nel mese di maggio da protagonista sia in campionato che in Champions League. Pressata dagli impegni di una stagione intensissima e gravata da una partita dopo l’altra, la formazione rossonera non è riuscita a trovare il ritmo nel primo tempo e ha pagato oltre misura il guizzo del centravanti francese della Juventus cui si sono aggiunte nella ripresa altre occasioni bianconere. Ma è stato il Milan, nella seconda parte, a guardare più spesso negli occhi il pareggio. Questa volta, soprattutto sul palo di Inzaghi, non è andata bene. Pazienza e grazie lo stesso…..”
Letto così, parrebbe quasi un giusto rendere merito ad una grande squadra – la Juventus, quella Juventus – che tritava scudetti da tempo e pareva a tratti quasi invincibile. Indicativo anche il commento – unanime – dei media dell’epoca, tipo quello di Repubblica, notoriamente non vicinissima ai bianconeri: “Ha vinto la Juventus ed è stato giusto. Non basta il rigoricchio invocato a un quarto d’ora dalla fine da Cafu per alimentare le recriminazioni del Milan. Perché il Milan, senza dubbio, ha perso per colpe tutte proprie: i bianconeri le hanno riconosciute subito e ribaltate a loro vantaggio“.
Eppure, secondo qualcuno, il tutto non andò per il verso giusto. Ovvero, per il verso che voleva la Malefica Triade composta da Moggi, Giraudo e Bettega. Stando ai racconti odierni di tale Manfredi Martino, all’epoca segretario della CAN (Commissione Arbitrale Nazionale) ed ascoltato come teste dai giudici del tribunale di Napoli, “nella scelta dell’arbitro di Milan-Juventus, decisiva per quel campionato qualcosa non andò per il verso giusto…le palline utilizzate per i sorteggi arbitrali erano vecchie, usurate e decolorate, soprattutto nella stagione 2004-2005″.
Per chi non lo ricorda, l’arbitro estratto dall’urna per dirigere quella partita fu Pierluigi Collina, un arbitro che storicamente nessuno mai potrebbe descrivere come “vicino ai colori bianconeri”.
In pratica, Martino asserisce che la Juventus avrebbe voluto pilotare in modo diverso l’abbinamento partita-arbitro, in modo tale da non avere proprio Collina come arbitro per quella gara.
Quasi comico l’ulteriore approfondimento fornito da Martino quando parla dei motivi per i quali, secondo lui, fu una scelta pilotata male: “Ci fu uno strano colpo di tosse del designatore Bergamo quando il giornalista incaricato dall’Ussi scelse la pallina gialla degli arbitri”… Ricapitolando: Bergamo, vicino alla Juve, ebbe un sussulto quando il giornalista incaricato di estrarre la pallina con dentro il nome dell’arbitro (che poi si rivelerà Collina) non prese quella “giusta”.
Fatemi capire: qui si starebbe asserendo che il giornalista quindi era colluso con le manfrine ordite da Bergamo e Pairetto pro Juve; lo stesso, magari giunto ubriaco al sorteggio, non ha potuto estrarre la pallina giusta (che, ricordiamolo, erano scolorite, vecchie e usurate), andando a scegliere proprio la sfera con dentro il nome di Collina, arbitro anti-Juve per antonomasia; questo provoca il colpetto di tosse nervosa da parte di Bergamo (come a dire: hai sbagliato pallina, idiota: ributtala giù e prendi quella giusta!), situato ad almeno 5 metri dall’urna assassina, ma notoriamente dotato di una vista eccezionale, la quale gli permetteva di poter scorgere senza patemi la pallina giusta da estrarre tra tutte quelle presenti (che, ricordiamolo ancora una volta, per ammissione dello stesso Martino erano scolorite, vecchie e usurate).
Peccato che lo stesso Collina, poi, diresse la partita in maniera impeccabile (come spesso gli capitava) e, se proprio vogliamo scendere nei dettagli, le uniche e timide proteste furono da parte dei rossoneri sia per un fuorigioco inesistente su Shevchenko che per un rigore (o forse due) per il Milan: trattenuta di Zambrotta su Cafu lanciato a rete e deviazione con il braccio di Cannavaro che impedisce al tiro dello stesso Cafu di centrare lo specchio della porta.
Concludendo: o trattasi di cazzate allo stato solido quelle esternate da parte del signor Martino, oppure dobbiamo dare un ribaltone generale a Calciopoli ed inserire Collina tra gli indagati come “arbitro vicino alla Juventus”.
Peccato che un ragionamento del genere non viene fatto dai rosiconi di cui all’inizio, i quali hanno il coraggio di sbattere in prima pagina un bell’articoletto che ha come prologo “….Per chi ancora si ostina a richiedere gli scudetti revocati, arrivano ulteriori conferme del fatto che fino allo scoppio di Calciopoli qualcosa non andava nel modo giusto….”. Mi sfuggono, queste conferme: che sia l’ usura delle palline? O le farneticazioni smentite qui sopra con i fatti?
Tanto per chiosare, ecco le dichiarazioni odierne di Bergamo in una dichiarazione spontanea resa in aula durante l’udienza di Calciopoli in corso alla nona sezione penale – Collegio A – del tribunale di Napoli riguardo all’episodio delle palline: «Il designatore arbitrale Pier Luigi Pairetto era troppo lontano dal tavolo dei sorteggi per riuscire a vedere le palline che venivano pescate dal giornalista di turno. Mi preme chiarire con precisione - ha aggiunto Bergamo – come avveniva il sorteggio. In un’aula aperta al pubblico e davanti alle telecamere della tv ci sistemavamo a un tavolo lungo quattro-cinque metri. A un’estremità c’era Pairetto e davanti a sè aveva un’urna di vetro dove venivano poste le palline con all’interno i nomi degli arbitri. Al centro del tavolo sedeva un notaio incaricato dalla Figc, e c’ero io. All’altra estremità del tavolo c’era l’altra urna con all’interno le sfere relative alle partite da abbinare. Dalla sua posizione Pairetto non poteva vedere cosa ci fosse nell’altra urna. Inoltre noi non conoscevamo il nome del giornalista che sarebbe stato designato dall’Ussi se non pochi attimi prima del sorteggio».
In chiusura il link per scaricare la sesta puntata di Tutti pazzi per la Juve
http://www.megaupload.com/?d=C6D1RCI9.
E' stata una puntata molto interessante con l'intervento di molti ospiti, tra cui Luca Beatrice.
E' intervenuto inoltre un operatore di mercato annunciando che la Juventus è vicinissima a prendere a Giugno a parametro zero Clerc, terzino destro del Lione.
A quanto detto, il suo procuratore e Blanc sono grandi amici.....

giovedì 5 novembre 2009

All'inferno...e ritorno


Incredibile vittoria dell'Inter a Kiev.
Quando ormai la squadra neroazzurra era ad un passo dall'eliminazione ecco la clamorosa rimonta finale.
Non basta il goal derby di Shevchenko agli ucraini, Milito e Sneijder mandano in paradiso l'Inter dopo aver visto l'inferno.
Questo genere di vittorie possono cambiare una stagione, una carriera, una storia.
Continua a stupire la Fiorentina di Prandelli, che rischia seriamente di far fuori dalle pretendenti per la vittoria finale il Liverpool.
Ancora a segno Marchionni, con un Mutu tornato ai suoi livelli.
L'Italia non viveva un momento così in Champions da anni.
Le 4 squadre italiane hanno la qualificazione in tasca.
Il futuro in questa competizione dipende assolutamente da loro.
Basta una singola vittoria ciascuna (in alcuni casi anche due pareggi) in una delle prossime due gare e si farà l'en plein.
Servirebbe a ricacciare indietro la Germania dal rischio perdita quarto posto in Champions ma servirebbe sopratutto a ridare credibilità ad un calcio che dopo Calciopoli in Europa ha preso più schiaffi di quanti ne abbia dati....

mercoledì 4 novembre 2009

Juve, basta poco


Con il minimo sforzo la Juventus passa in Israele in casa dei modesti giocatori del Maccabi Haifa.
Non è stata una bella partita e nemmeno una bella Juve. Poche, anzi pochissime, occasioni da goal.
Vittoria arrivata grazie ad una deviazione su tiro di Camoranesi nel finale di primo tempo dopo una bella giocata sulla fascia di Caceres.
Ancora una volta però decisivo Buffon con un miracoloso intervento.
In ripresa Diego, con un Felipe Melo più attento.
Nonostante l'avversario, ancora inguardabile la prestazione di Tiago...
Grazie anche al suicidio del Bayern Monaco, questa vittoria avvicina la Juventus alla qualificazione al secondo turno.
L'impressione però è che una prestazione del genere contro avversari più tecnici e di livello non basterà in futuro per vincere, sia in Italia che in Europa.
Ora è arrivato il momento di sviluppare un sistema di gioco da squadra di vertice.
Toccherà a Ferrara dimostrare di valere il ruolo che gli è stato dato in dote.

lunedì 2 novembre 2009

Senza Moggi, c'è solo l'Inter





Come si poteva immaginare, l'Inter sfrutta la grande occasione è dopo solo 11 giornate è già in fuga a +7. Una cosa che non si era mai vista prima!!
Un campionato che si preannuncia interessante solo per la lotta dal secondo posto in giù.
Alla Juventus, una cosa del genere non è tollerabile.
Di chi la colpa? Di Ferrara? Della società? Di Secco? Dei giocatori?
Riporto in merito un interessante articolo di Mirko Nicolino per Juvemania.it ed il riepilogo dell'intervento radiofonico di Michele Padovano a "Tutti pazzi per la Juve".
C'è poco da aggiungere, alla Juve serve un acquisto di spessore in primis in Società.
Senza un Moggi, si continuerà a navigare a vista, proprio come l'Inter pre-Calciopoli.....
FANTASMI DI MORATTIANA MEMORIA
di Mirko Nicolino
Il Napoli esce dall'Olimpico di Torino vincitore e passa anche per aver fatto una gran bella partita. Non è mia intenzione negare i meriti degli azzurri, ma che i partenopei abbiano giocato tatticamente meglio dei bianconeri sarebbe un'eresia. Detto questo, per utilizzare una frase "moggiana" la "Juventus si è suicidata". Essere in vantaggio di due gol e subire 3 contropiedi in casa ha davvero dell'incredibile. Segno tangibile dell'incapacità degli uomini di Ferrara, e del mister stesso, di gestire una partita. Non è la prima volta che accade e probabilmente accadrà altre volte nel corso della stagione. Rassegniamoci, infatti, ad un campionato tra alti e bassi nel quale sarebbe un grande risultato centrare una Champions senza preliminari e i quarti di finale nella massima competizione europea. Vuoi perché l'assimilazione dei nuovi schimi richiede molto tempo, vuoi perché la rosa attuale (causa infortuni) è ancora pesantemente condizionata dagli equivoci (e dagli orrori) di mercato degli anni precedenti. Non bastano il solito super Buffon e tanta buona volontà da parte dei "soliti noti" per tenere a galla una squadra in cui Diego continua a latitare e Felipe Melo continua ad essere vittima delle proprie "melonate".
Inutile anche prendersela con i soliti Poulsen e Tiago, errori di gioventù di Secco e Co. dei quali non siamo riusciti a liberarci fin qui e non riusciremo probabilmente a farlo nel breve periodo. Ferrara fa quel che può, ma in determinati frangenti l'esperienza non lo aiuta. Da più parti, si attende per fine stagione Lippi, come il salvatore della patria. Il tecnico della nazionale, se l'andazzo è questo, piuttosto che dietro una scrivania verrà "costretto" dall'amico Blanc a sedersi in panchina sperando in un nuovo miracolo del Paul Newman de noantri.
Al di là di tutto, quello che mi preoccupa sono i fantasmi di morattiana memoria, con una squadra che spende cifre ingenti ma non riesce a piazzare la stoccata giusta, costringendosi a tenere in casa per lungo tempo troppi pesci che puzzano. Nulla di eccepire sulla gestione economica della società: va bene l'investimento degli Elkann, molto remunerativi gli accordi commerciali di Blanc, bene il merchandising e la gestione del marchio Juventus, ottimo il progetto del nuovo stadio... Rischiamo però di andare avanti con una gestione sportiva equivoca che fa tanto male al tifoso medio, che se non vince, ci mette davero poco a disamorarsi e a non seguire più i colori che tanto ama.
Ed ecco poi il riassunto dell'intervento radiofonico di Michele Padovano a "Tutti pazzi per la Juve", che ha sottolineato nuovamente molti concetti già espressi quasi un anno fa su questo blog
LA SUA JUVE
"La mia Juve paragonata a quella di adesso? Per favore non scherziamo nemmeno.
Per 3 anni noi siamo stati la squadra più forte del mondo in assoluto. Un gruppo unico.
Quella squadra vinceva sin dal tunnel degli spogliatoi perché gli avversari vedevano i nostri occhi e capivano in partenza che avrebbero perso. Che poi era la stessa sensazione che negli anni precedenti provavo io quando ancora giocavo in provincia e mi trovavo ad affrontare lo stellare Milan di Sacchi.
Quella dell'era Lippi è stata un'esperienza unica per me, anche se all'inizio è stato molto difficile farmi accettare dal pubblico juventino per via della mia fede granata. Ma con sacrificio, forza di volontà, competenza e professionalità niente è impossibile"
LA NUOVA JUVE
" Quest'anno ho visto la Juventus allo stadio più volte. E' una buona squadra ma niente di più. Non ha i rincalzi all'altezza. A mio avviso non ha nessuna speranza di togliere lo scudetto all'Inter, che è nettamente di un altro pianeta. E poi il rombo non mi convince per niente perché la Juve non ha i terzini di spinta che servono per questo tipo modulo mentre penso che il 4-2-3-1 sia uno schema che non garantisce successi. Bisogna dare tempo a Ferrara ma forse ci vorranno anni per fargli creare una mentalità vincente all'interno del gruppo. Bisognerebbe esser sinceri con i tifosi….
Alla Juve arrivare secondi vuol dire fallire!
La società dopo il dramma di Calciopoli ha anche lavorato bene e raggiunto gli obiettivi prefissati ma per vincere serve altro. Serve uno come Moggi nei quadri dirigenziali. In tutte le società dove ho giocato, vi assicuro che non ho mai conosciuto una persona competente come il Direttore. Parlava poco ma si faceva capire sempre. Nelle grandi squadre c'è assoluto bisogno di una figura così. E Moggi era il numero 1. Il migliore in un mondo di squali."
FUTURO DA DIRIGENTE
"Mi piacerebbe rientrare nel mondo del calcio, magari proprio alla Juventus. Ricevere una chiamata da Torino mi farebbe toccare il cielo con un dito…. Non so se le mie vicende extra calcistiche stanno influendo sulla mia carriera da dirigente, ma presto avrò risolto tutto ed allora sognare non mi costerà nulla"